Riprendi controllo di processi, impianti e digitale — senza fumo.
Quando la digitalizzazione non porta vantaggio (Excel ovunque, dati che non tornano, IT sovraccarico, progetti che si trascinano), il problema non è “il software”: è governance, processo e verifica. Io entro, stabilizzo e rendo misurabile.
- Identifico cosa blocca davvero (processo, impianto, dati, ruoli, incentivi).
- Definisco KPI, criteri di controllo e una roadmap con priorità.
- Metto in sicurezza e verifico: collaudo, standard operativi, handover.
Se ti riconosci anche solo in uno di questi segnali, è il momento giusto.
Non è “più digitale”. È più controllabile.
Riallineo obiettivi, processo e responsabilità. La tecnologia torna ad essere un mezzo, non un costo fisso.
Metto ordine: dati minimi, flussi chiari, audit trail, KPI. Excel resta dove serve, non dove rischia.
Standardizzo e rendo ripetibile. Riduci ore IT con procedure, ruoli e controlli, non con più tool.
Tracciabilità, segregazione compiti, controlli e dashboard. Capisci dove si perde valore e perché.
Ottimizzo regolazioni e controllo (riscaldamento/raffrescamento), definendo criteri di comfort e risparmio verificabili.
Creo governance e controlli pratici: ruoli, evidenze, audit log e procedure che reggono “in produzione”.
15 minuti. Tre domande. Una decisione chiara.
Tre servizi. Un unico criterio: controllo.
Se vuoi ridurre ore IT e digitalizzare con senso, serve un percorso che regga anche con persone, turni e imprevisti.
Qui trovi i tre blocchi. Puoi iniziare da uno solo o combinarli in un percorso completo. Per i dettagli: pagina servizi.
Diagnosi tecnico‑operativa
- Mappatura processo reale (non “come dovrebbe”)
- Rischi, colli di bottiglia, responsabilità
- Piano d’azione con priorità e KPI
Affiancamento / Direzione tecnica
- Governance tecnica e supporto al CEO/CTO
- Coordinamento fornitori, team, stakeholder
- Standard operativi, audit e controllo qualità
Progetto & messa in sicurezza
- Progettazione integrata (processo + impianto + digitale)
- Implementazione, collaudo e handover
- Formazione e procedure che restano
Competenza trasversale, con un solo focus: affidabilità.
Unisco tecnica, operatività e digitale per far funzionare sistemi complessi nel mondo reale.
Gestione Integrata Sistemi
Lavoro dove la complessità genera inefficienze e rischio: aziende manifatturiere e di servizi, impiantistiche (idraulica, aria, HVAC), logistica, building/energy. Il mio ruolo è portare governance: ruoli, processo, dati e controllo.
Se stai introducendo strumenti (Excel, ERP, CRM, BMS, BI) “a pezzi”, senza visione completa, il risultato tipico è più lavoro e meno controllo. Il mio intervento serve a mettere ordine prima, e a scegliere cosa automatizzare dopo.
Se hai almeno uno di questi segnali
- Le urgenze si ripetono e “non si chiudono” mai davvero.
- Decisioni importanti prese con dati incompleti o poco credibili.
- Troppi passaggi manuali, troppi errori, troppo rework.
- Margini e KPI in calo senza causa chiara (o con “colpevoli” diversi ogni settimana).
- Compliance percepita come burocrazia, invece di protezione reale.
Pragmatico. Misurabile. Con punti di controllo.
Ogni fase produce deliverable e criteri di verifica. Nessuna “implementazione cieca”.
Un percorso che regge anche quando cambiano persone e priorità.
Il punto non è “fare tanto”. È fare ciò che serve, nell’ordine giusto, con evidenze e controllo. L’obiettivo: stabilità operativa, riduzione ore spese a gestire eccezioni e decisioni più rapide.
Output tipici: decision memo, KPI baseline, roadmap, checklist di collaudo, procedure operative e audit log.
Digitalizzare per ridurre ore IT non significa “aggiungere tool”.
Quando la digitalizzazione non genera valore: serve direzione, processo e controllo.
Casi anonimi basati su interventi reali in manifattura, impiantistica, energia e servizi.
Pattern ricorrente: strumenti e tecnologia introdotti senza governance (priorità, ruoli, definizioni, criteri di verifica). Il mio intervento è necessario quando l’obiettivo è ridurre costo operativo, ridurre ore IT e rendere l’azienda governabile, senza aumentare rischio e fragilità.
Quando “non regge”: l’azienda gira, ma non è governabile
- Segnali tipici: tempi ciclo che si allungano, rework, contenziosi, “nessuno sa” dove si perde margine.
- Report presenti ma inutili: numeri non riconciliabili, definizioni diverse tra reparti, decisioni “a sensazione”.
- Mio intervento necessario (Diagnosi): obiettivi/vincoli, processo end-to-end, owner e regole minime.
- Output verificabile: KPI essenziali, routine direzionale e criteri di chiusura attività.
Produttività in calo: servono KPI operativi, non “controllo a vista”
- Ore dichiarate scollegate da output/qualità (commesse, interventi, produzione, ufficio tecnico, back-office).
- Errore ricorrente: “controllare le persone” invece di rendere misurabile il processo (lead time, backlog, rework, SLA).
- Mio intervento necessario (Direzione tecnica): metriche di processo, standard operativi, gestione eccezioni, qualità dati.
- Output verificabile: indicatori per reparto/commessa + review settimanale + azioni e responsabilità.
ERP/CRM introdotto, ma margini e tempi ciclo non migliorano
- Definizioni non univoche (stati, costi, margini, consuntivi): report esistono ma non sono credibili.
- Ruoli ambigui: il dato “è di nessuno”, quindi gli errori diventano cronici e il controllo arriva tardi.
- Mio intervento necessario (Diagnosi): definizioni uniche, ownership del dato, KPI minimi e “definition of done”.
- Output verificabile: documento decisionale + roadmap + cruscotto essenziale (pochi KPI affidabili).
Manifattura: pianificazione e avanzamento “non reggono”
- Produzione che rincorre priorità variabili: ripianificazioni continue e colli di bottiglia non visibili.
- Consuntivi tardivi: quando emergono scostamenti, è troppo tardi per correggere.
- Mio intervento necessario (Direzione tecnica): regole di priorità, gating decisionale, flusso dati unico e routine di review.
- Output verificabile: stabilità piano, riduzione rework, tempi ciclo misurabili e responsabilità chiare.
Automazioni e integrazioni “spot”: il costo si sposta, non sparisce
- Ogni reparto ottimizza il proprio pezzo: duplicazioni, riconciliazioni, eccezioni non gestite.
- Quando cambia una regola o un formato, “si rompe tutto”: patch continue e dipendenza da persone.
- Mio intervento necessario (Diagnosi/Progetto): architettura minima, gestione eccezioni, logging utile, ownership e change control.
- Output verificabile: riduzione ore IT su “tappabuchi”, flusso stabile e tempi ciclo prevedibili.
Impiantistica: commesse digitalizzate, ma controllo economico assente
- Urgenze e varianti non governate: il preventivo diventa una storia, il consuntivo un problema.
- Tracciabilità decisionale insufficiente: si discute “chi ha deciso cosa” invece di correggere il sistema.
- Mio intervento necessario (Direzione tecnica): regole di commessa (WBS), approvazioni, confronto computo–ordini–consuntivo, varianti con criteri economici.
- Output verificabile: scostamenti sotto controllo in corso d’opera, riduzione urgenze e rework.
Energia/HVAC: tecnologia presente, risparmio non misurabile
- Setpoint, orari, curve e sensori non governati: sprechi invisibili senza baseline e controllo.
- Report scollegati dalle decisioni: nessun owner energia, nessuna azione, nessuna verifica.
- Mio intervento necessario (Progetto & messa in sicurezza): baseline, KPI/alert, responsabilità, procedure stagionali e collaudo prestazionale.
- Output verificabile: riduzione consumi misurata, stabilità comfort/processo, controllo continuo.
BI e dashboard: “tutto misurato”, ma nulla governato
- Metriche non comparabili: la stessa voce significa cose diverse tra reparti e fornitori.
- Assenza di rituale direzionale: nessuna agenda, nessun follow-up sulle azioni.
- Mio intervento necessario (Diagnosi): ridurre KPI a “pochi che contano”, definizioni uniche, owner e routine.
- Output verificabile: cruscotto essenziale che guida decisioni e priorità, non solo reportistica.
ISO / SOA: documenti presenti, costo di mantenimento insostenibile
- Procedure scollegate dall’operatività: evidenze prodotte all’ultimo minuto, non come routine.
- Ruoli non formalizzati: la compliance dipende dalle persone e non scala.
- Mio intervento necessario (Direzione tecnica): tradurre requisiti in processo operativo (evidenze, frequenze, controlli), riducendo burocrazia.
- Output verificabile: audit readiness continua, evidenze automatiche dove possibile, governance stabile.
GDPR / NIS2: tecnologia acquistata, rischio ancora alto
- Approccio “tool-first”: EDR, backup, MFA, SIEM, ma senza processo e responsabilità operative.
- Inventario asset incompleto, patching non governato, fornitori senza criteri, log inutilizzabili.
- Mio intervento necessario (Progetto & messa in sicurezza): governance minima (asset, ruoli, policy operative, evidenze) e piano misurabile per priorità.
- Output verificabile: riduzione rischio tracciata, controlli ripetibili, conformità sostenibile.
Ridurre ore IT con cloud/outsourcing: benefici promessi, fragilità aumentata
- Taglio ore interne senza standard: onboarding lento, incidenti gestiti “a tentativi”, escalation confuse.
- Costi opachi: si risparmia su una voce e si paga su fermi, urgenze, consulenze e rework.
- Mio intervento necessario (Direzione tecnica): governance, SLA operativi reali, ownership, playbook e change control.
- Output verificabile: riduzione ore IT senza perdita di controllo e con continuità operativa.
Progetti digitali lunghi: consegnano feature, non risultati
- Obiettivi vaghi: “digitalizziamo”, “automatizziamo”, “rendiamo smart” senza metriche e soglie.
- Scope che cambia continuamente: nessun criterio di accettazione e nessuna responsabilità sul risultato economico.
- Mio intervento necessario (Diagnosi): definire metriche, soglie, impatti, priorità e confini di progetto.
- Output verificabile: roadmap a milestone con collaudi e KPI; stop ai progetti infiniti.
Sospetto frode interna: acquisti, magazzino, commesse
- Segnali tipici: anomalie prezzi/fornitori, scostamenti ripetuti, urgenze ricorrenti, consumi non coerenti.
- Rischio: reagire con controlli improvvisati e invasivi, creando conflitti e esposizione legale.
- Mio intervento necessario (Diagnosi + Direzione): controlli interni (segregation of duties, 3-way match, audit trail, soglie/alert) e piano di verifica basato su dati.
- Output verificabile: riduzione aree grigie, responsabilità chiare, evidenze sostenibili nel tempo.
Controlli su strumenti IT e “controlli difensivi”: farli bene o non farli
- Errore frequente: logging generalizzato senza criteri → aumenta il rischio (anche legale) e non produce controllo reale.
- Mio intervento necessario (Progetto & messa in sicurezza): policy, ruoli, minimizzazione/retention, criteri di attivazione verifiche mirate, catena di autorizzazione.
- Governance: chi autorizza, come si documenta, come si preservano evidenze e integrità dei dati.
- Output verificabile: sistema difendibile e sostenibile che riduce rischio, non lo aumenta.
Compenso a valore, non a ore.
Range indicativi: l’obiettivo è ridurre rischio, rework e ore “invisibili”.
Diagnosi
Analisi mirata. KPI. Priorità. Scelte chiare.
- Processo reale + dati
- Rischi e impatti
- Roadmap con owner e verifiche
Affiancamento
Presidio nelle fasi critiche: decisioni e controllo.
- Supporto CEO/CTO
- Coordinamento tecnico
- Audit e standard operativi
Progetto
Implementazione, verifica e consegna documentata.
- Progettazione integrata
- Implementazione e test
- Handover e formazione
Se il sistema dipende da “chi sa”, prima o poi si ferma.
Il primo passo non è un progetto grande: è una Diagnosi tecnico-operativa che chiarisce rischio, priorità e criteri di successo. Poi decidi con dati, non con sensazioni.
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Nessuna vendita aggressiva: obiettivo, vincolo e urgenza. Se ha senso, ti propongo il percorso.
Parliamo del tuo caso
Una call breve per capire se serve una diagnosi, un affiancamento o un progetto. L’obiettivo è ridurre rischio e rework, rapidamente.